Enrico Poggiali

Enrico Poggiali

Dopo anni di studi e viaggi in tutto il bacino del mediterraneo volti al fine capire il funzionamento delle antiche terme (nei siti archeologici) e dei moderni hammam, suoi degni eredi, al fine di ricostruire ex novo appunto delle antiche terme romane.

Studiando tutta l' antica sapienza ormai persa, ripartendo dal suo inventore di 2100 anni fa tale Caio Sergio Orata fino ad arrivare agli architetti piu' illustri del XV-XVI secolo quali L'Alberti e L'Andrea Palladio dato, anche loro progettavano i loro edifici molte volte partendo dallo studio delle antiche terme romane, villae e domus.

Ad un certo punto capii dopo la visita alla mostra "Palladio 500 anni dalla nascita" Vicenza 2008 che ero sulla giusta via ma lo studio solo teorico non bastava più ci voleva della pratica (ratiocinatio et fabrica dal De architectura, Vitruvio I sec. a.C.) così cominciai a frequentare corsi di lavorazione della terra di scavo, materiale oggi come 2000 anni fa inalterata; dopo un altro corso di Forno in terra cruda capii che si poteva abbinare la terra al fuoco.

E' solo a questo punto che progettai allora un forno che scaldava anche l'acqua. Nel 2014 feci una visita ad una fiera a Faenza “Argillà” e notavo che i ceramisti non recuperavano l’energia di cottura dalle piccole fornaci portatili, esempio per la cottura raku, e da tecnico per la gestione dell’energia mi chiesi se si poteva fare qualcosa a riguardo.

Nello stesso anno fondai insieme a Giovanni Galanti e Bernhard Neulichedl l’Associazione Culturale Laboratorio Dimora Energia, che ha come finalità specifica quella di sviluppare, promuovere e organizzare ogni attività culturale in generale, nonché ogni attività di utilità sociale, di studio, di promozione, di consulenza e di carattere formativo e dimostrativo legate all’ampia varietà dei temi facenti riferimento al quadro di relazioni che intercorrono tra l’ambiente, le risorse naturali e i modelli di produzione e consumo, con un’attenzione particolare alla riscoperta dei principi costruttivi antichi e delle forme dell’abitare del passato, alla loro possibile influenza sulle forme insediative e architettoniche contemporanee e alla loro integrazione con le tecnologie basate sulle fonti rinnovabili di energia e utili alla riduzione. Attraverso lo studio del territorio, delle tecnologie di costruzione antiche in ambito dell'uso della terra cruda e dell'argilla, con l'aiuto di studiosi come il direttore del Museo comunale Riminese Maurizio Biordi, la direttrice del museo comunale di Cattolica ex soprintendente ai beni culturali di Bologna e archeologa Maria Luisa Stoppioni, l'archeologa Cristina Giovagnetti, il tecnico di motori Luigi Lisi e altri iniziammo la progettazione e realizzazione di una fornace romana, con forma in sezione aurea. La fornace, costruita esclusivamente con la terra scavata nei pressi del nostro laboratorio a Vergiano di Rimini, oltre alla cottura di pane o pizza, alla cottura della terracotta, è concepita come fonte energetica per il riscaldamento di un appartamento, o di un bagno termale, attraverso il riscaldamento dell’ambiente circostante con i giri di fumi, come fosse una stube tirolese; inoltre abbiamo integrato un sistema di recupero dell’energia e riscaldamento dell'acqua. E per le temperature che si riescono a ottenere si può anche abbinare un congegno per la produzione di vapore per alimentare una turbina che produce elettricità per la casa

Testo tratto da: http://www.argilla-italia.it/eventi/2016-fornace-romana/